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R.D.Congo

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Missione

R.D.Congo
Mar, 07/08/2014

INTERSOS sta portando soccorso agli sfollati della Repubblica Democratica del Congo insieme all'Alto Commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite-UNHCR nella area dell'Alto Uelé. E’ la zona all'estremo nord-ovest del paese, vicino ai confini del Sud Sudan, dove oggi la situazione umanitaria è critica: si stimano attualmente più di 200.000 sfollati a causa delle violenze della milizia LRA e dell’endemica insicurezza dell’area.

Per anni INTERSOS ha studiato e valutato la possibilità di intervenire nella Repubblica Democratica del Congo, per portare assistenza alle popolazioni colpite dalla guerra. Anche grazie al coinvolgimento proattivo dell’ufficio di INTERSOS a Ginevra, nei primi mesi del 2010 abbiamo stabilito dei contatti importanti a Dungu, Bunia e Goma e condotto un assessment nel distretto dell’ Alto Uelé, nel nord est del paese. Il problema principale nella regione è causato dalla violenza dell’LRA, Esercito di Resistenza del Signore, contro i civili che sono costretti a scappare dai propri villaggi.

Oggi è operativa la base di Duruma, con attrezzature per la connessione satellitare, i pannelli solari e il generatore per produrre energia, le motociclette per spostarsi nella foresta equatoriale e tutto il personale è attivo.

INTERSOS sta lavorando in stretto contatto con le popolazioni locali. Gli interventi di aiuto coprono i settori dell'acqua, dell'educazione, dell'agricoltura e della ricostruzione di edifici distrutti.

A questi primi urgenti aiuti, si unisce, nell'ambito dello stesso progetto, un'attività di monitoraggio dei bisogni umanitari (protection oriented) della popolazione congolese, in particolare quella che ha abbandonato i proprio villaggi ed è ora sfollata, colpita duramente negli ultimi anni dalle scorribande sanguinarie delle milizie attive nell'area.

L'aiuto si focalizza sull'individuazione delle persone che hanno più bisogno di aiuto, i 'vulnerabili', che sono purtroppo tipicamente donne che hanno subito violenza, bambini costretti all'arruolamento nelle milizie armate, anziani e le famiglie rimaste senza i padri uccisi dalla guerra insieme alla popolazione disabile, che in questi contesti difficili viene tragicamente colpita.

Dopo aver individuato e registrato le persone 'fragili', le seguiamo e ne curiamo l'assistenza materiale, psicologica e sanitaria.
E' fondamentale anche l'attività di intervento con le comunità dei villaggi: stiamo iniziando a lavorare con loro per portare acqua pulita e un sistema di latrine igienicamente sostenibile.
Al contempo, le attività di INTERSOS comprenderanno il sostegno alle famiglie dei villaggi attraverso i servizi di educazione informale per i bambini e un importante aiuto alla ricostruzione delle abitazioni distrutte dalle incursioni delle milizie ribelli.

Dopo anni di soccoso ai profughi congolesi che scappavano nel confinante Sud Sudan, dove siamo operativi dal 2006, INTERSOS ha deciso di portare il suo aiuto al di del confine, direttamente nel territorio della DRC. Perchè i più vulnerabili colpiti dalla guerra che devasta questa zona d'Africa, sono proprio quelli che non riescono a varcare il confine e scappare al riparo in Sud Sudan.

L’intervento e’ dunque particolarmente problematico, per le difficili condizioni sul terreno, per le difficoltà di movimenti nella foresta del Congo, e per l'estrema pericolosità e imprevedibilità delle scorribande delle milizie LRA.

A oggi seguiamo attività scolastiche in diversi villaggi: abbiamo costruito tre scuole a Doruma, abbiamo riabilitato 1 scuola e ne abbiamo costruito altre due a Duru. Nel 2012 e nel 2013 siamo riusciti ad inserire nelle scuole circa 400 bambini, 30 dei quali sono ex bambini soldato dell'LRA. Attraverso le attività educative, la riabilitazione e la costruzione delle scuole stiamo garantendo il diritto all'istruzione ad oltre 5.000 bambini.

Contesto

La Repubblica Deocratica del Congo presenta una situazione umanitaria grave:

  • gli sfollati sono 2,7 milioni, 351.617 nella Provincia Orientale.
  • 6,4 milioni di persone vivono nell'insicurezza alimentare

Nella Provincia Orientale, dove lavoriamo 250.680 persone necessitano assistenza umanitaria; 117.251 sono le persone colpite dal conflitto e dalle violenze delle milizie armate.La piaga che devasta questa verde zona d'Africa è chiamata LRA, tristemente noto acronimo di 'Esercito di Liberazione del Signore', milizia capitanata dal leader sanguinario Kony che dopo decenni di violenza verso i civili nel Nord Uganda, dal Natale del 2008 si è spostata nelle foreste del Nord della DRC per compiere scorribande contro la popolazione. Anche altre, tra l'altro, sono le milizie armate attive ed è oltremodo difficile stimarne la composizione e i movimenti. Ed è quasi impossibile capirne le strategie e gli scopi stessi. Se non che la regola per tutti è il saccheggio, le violenze e le uccisioni indiscriminate che causano, nel Nord Est del paese, unclima di terrore.

Solo dalla fine del 2008 ad oggi sono stimate più di 5.000 vittime nel nord del paese e migliaia di persone in fuga sia all'interno della DRC che nel confinante Sud Sudan.

Interventi in corso

Il progetto in corso, iniziato nel Novembre 2010 e ad oggi rinnovato grazie al contributo dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), mira all’identificazione e al supporto dei villaggi nell'area nord orientale del Congo al confine con il Sud Sudan, in particolare a Doruma.

In quest'area circa 320.000 persone sono scappate dalle loro case a causa degli scontri interni al paese. Tra esse, circa 1200 bambini sono destinatari diretti dei nostri progetti. Gli interventi di aiuto che portiamo avanti qui coprono i settori dell'acqua, dell'agricoltura, dell'educazione, della ricostruzione di edifici scolastici distrutti e dell’aiuto specifico ai bambini soldato.

 INTERSOS lavora al fianco delle popolazioni locali per instaurare rapporti di dialogo e fiducia con le comunità dei villaggi della zona, per decidere insieme cosa sia urgente realizzare e in quali aree con un approccio strettamente partecipatorio.INTERSOS opera anche in coordinamento con UNICEF ed ECHO (Ufficio per gli Affari Umanitari della Commissione Europea) anche in altre zone del paese tra cui il Nord Kivu, teatro degli ultimi scontri ad opera dell’ennesima milizia fondata da una frangia di militari staccatisi dall’esercito regolare congolese: la milizia dell’M23.

 Fino ad oggi abbiamo costruito più di 15 scuole, ogni scuola costruita garantirà un futuro a circa 330 bambini congolesi, coinvolgendo le loro famiglie e tutta la loro comunità. Oltre alle lezioni, nelle scuole ricostruite sono previsti corsi extracurriculari in supporto agli ex bambini soldato. Non solo ricostruiamo le scuole, ma attraverso corsi specifici di formazione prepariamo nuovi insegnanti congolesi a dare un’istruzione ed un futuro migliore ai bambini della loro comunità.

Intersos nel Paese

Intersos ha iniziato a lavorare nella Repubblica Democratica del Congo nel Novembre 2010, con un intervento di protezione degli sfollati a causa dei conflitti e dei massacri che l'LRA continua a perpetrare nel nord del Paese.

Il progetto, finanziato dall’Alto Commissariato della Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), mira all’identificazione dei villaggi con i maggiori bisogni umanitari sia in termini di mancanza di sicurezza, sia in termini di servizi di base, quali acqua, sanità, educazione, per poi identificare con gli altri attori coinvolti, con la società civile e con i beneficiari stessi i percorsi di intervento attraverso implementazione di progetti di intervento immediato e di breve realizzazione.

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