SOSTEGNO AL RIFORMATORIO MASCHILE, 70 MINORI SCOPRONO DAL VIVO LA STORIA DI HERAT

18 Nov 2011 / news / Afghanistan

SOSTEGNO AL RIFORMATORIO MASCHILE, 70 MINORI SCOPRONO DAL VIVO LA STORIA DI HERAT

Nel mese di settembre, i bambini ospitati nell’orfanotrofio maschile della citta’ di Herat hanno potuto partecipare a due gite ricreative e culturali grazie al supporto fornito da INTERSOS attraverso i fondi emergenza della Cooperazione Italiana nell’ambito dell’implementazione di un progetto di protezione dell’infanzia. Durante queste giornate, due gruppi di 35 bambini, accompagnati da 2 rappresentanti di INTERSOS e 2 assistenti sociali del Dipartimento del Lavoro e degli Affari Sociali, hanno visitato tutti siti storici piu’ noti della citta’ di Herat, dalla Cittadella alla grande Moschea Blu passando dai minareti e dal mausoleo e dai giardini di Gaharshad Beegan per terminare con la tomba di Khaja Abdullah Ansari.

Lo spirito che ha guidato questa iniziativa era di permettere ai bambini di trascorrere una giornata fuori dagli istituti come stacco dalla quotidianita’, e di avvicinarli alla storia della loro citta’, attraverso un momento ludico, culturale ed educativo. A ciascun bambino, e’ stato inoltre distribuito un piccolo fascicolo preparato da INTERSOS con informazioni brevi su ciascun luogo visitato in modo tale che le loro visite non sollecitassero solamente gli occhi, ma anche le loro menti, i loro pensieri lasciando un ricordo scritto di quelle giornate.

Una terza giornata simile alle prime due verra’ organizzata a breve per il terzo e ultimo gruppo di ragazzi ospitati nell’orfanotrofio maschile.

Il 29 di settembre 2011, sempre nell’ambito del progetto di protezione dell’infanzia finanziato dalla Cooperazione Italiana e implementato da INTERSOS, nel riformatorio  maschile JRC della citta’ di Herat, che ospita minori dai 13 ai 17 anni, un gruppo di musicisti locali ha tenuto un concerto aprendo il primo di una serie di eventi che INTERSOS organizzera’ all’interno di questa istituzione nel quadro del supporto psicosociale offerto ai minori. Questo primo concerto ha rappresentato per i ragazzi detenuti un momento durante il quale sono potuti uscire dalla loro difficile realta’, in cui hanno potuto cantare, applaudire, ballare e ridere. Un momento di sfogo, di scambio e di unità per dei ragazzi a cui la vita non ha dato i migliori strumenti per vivere o sopravvivere e che la societa’ ha finito per marginalizzare ed escludere. Per cambiare il quotidiano e far dimenticare loro per un instante le difficolta’ e i loro problemi di tutti giorni, e’ bastato poco: senza palcoscenico, senza artifici, ma con tanto cuore, il gruppo di musicisti e’ riuscito ad unire i ragazzi attraverso la loro comune cultura musicale. L’iniziativa continuera’ al ritmo di due concerti al mese in sostegno all’attivita’ di supporto psicosociale  che INTERSOS conduce nel quotidiano nei JRCs.

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