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DAVIDE BERRUTI DAL CAMPO PROFUGHI DI ZA'ATRI IN GIORDANIA

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DAVIDE BERRUTI DAL CAMPO PROFUGHI DI ZA'ATRI IN GIORDANIA

30 Ott 2012

Al telefono Davide Berruti, capomissione in Giordania, ci racconta il lavoro quotidiano nel campo profughi di Za’atri, nel nord della Giordania.

“Qui a Za’atri ci sono ormai 28.000 persone ed il flusso di arrivi è costante, anche se qualche famiglia incomincia a lasciare il campo per altre zone della Giordania. L’inverno infatti si avvicina ed incomincia a fare freddo. Da qualche giorno sono iniziate le distribuzioni di stufe per le tende, coperte e vestiti invernali. Ma, in previsione dell’inverno,  settimana dopo settimana, dovrà aumentare la nostra capacità di ascolto verso le esigenze della popolazione rifugiata. Intersos sta lavorando alla realizzazione delle cucine comunali. Ognuna a disposizione di 12 nuclei familiari, per un totale di 320 cucine. Abbiamo già consegnato le chiavi delle prime 91 cucine alle famiglie che ne gestiranno l’utilizzo e la manutenzione. Questo lavoro è stato fatto in stretta collaborazione con i rifugiati, per capire insieme come realizzarle, come gestirle nel tempo, come coordinare le distribuzioni di cibo e curarne la conservazione. I problemi di gestione quotidiana sono diversi, lo sforzo per cercare le soluzioni più adeguate è costante e grande la collaborazione tra le organizzazioni e i rifugiati.
Anche in ambito educativo si sono fatti passi avanti. Ora si tengono classi scolastiche tutti i giorni all’interno di tende e la costruzione di strutture temporanee verrà avviata nei prossimi mesi”.

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