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AGIRE: “IN SIRIA QUASI 3000 SCUOLE FUORI USO. URGENTE ACCOGLIERE A SCUOLA I BAMBINI SIRIANI RIFUGIATI”

news / Giordania

AGIRE: “IN SIRIA QUASI 3000 SCUOLE FUORI USO. URGENTE ACCOGLIERE A SCUOLA I BAMBINI SIRIANI RIFUGIATI”

20 Set 2012

Secondo dati del Ministero dell'Educazione siriano, la maggior parte degli oltre 1.2 milioni di persone che hanno lasciato le proprie case rimanendo in territorio nazionale vive attualmente in edifici pubblici. Sono 801 le scuole dislocate nel paese adibite a centri di accoglienza e 2.072 (il 10% del totale) le scuole distrutte dal conflitto in corso. Preoccupa l’arrivo del periodo invernale, con temperature che oscillano tra i 2 e i 12 gradi, perché l'aumento del prezzo del petrolio e la sua scarsa reperibilità renderanno impossibile riscaldare questi luoghi, che ospitano decine di migliaia di persone. Ma preoccupa soprattutto la possibilità di accesso dei bambini siriani a scuola, sia all’interno della Siria che nei limitrofi paesi  di asilo.
 In Siria le scuole non occupate e non danneggiate si trovano ad accogliere numeri molto elevati di ragazzi senza i mezzi e le strutture adeguate. Ma la realtà più grave è che i combattimenti ancora in corso rendono impossibile la ripresa dell’anno scolastico per migliaia di bambini. Le famiglie in fuga dalla guerra in Siria verso i paesi limitrofi, invece, devono affrontare  difficoltà tali che  l’accesso alla scuola per i propri figli  – le famiglie ne hanno in media 5 – diventa spesso un problema secondario.
 “Mohamed ed i suoi fratelli hanno lasciato la Siria da poco meno di un mese – ci racconta Mauro Clerici, responsabile di Terre des Hommes in Libano -  ma l’assenza dai banchi di scuola risale a due interi anni scolastici, sin dai primi segni di protesta nel loro paese.  La situazione della famiglia di Mohamed è catastrofica. Possiedono solo i vestiti che avevano addosso quando hanno attraversato la frontiera cercando salvezza in Libano. Ad Arsaal lavoriamo con  circa 3000 rifugiati siriani, di cui più di mille in età scolare. Quello che facciamo – continua Clerici - è offrire lezioni di supporto scolastico alternative alla scuola con programmi di lezione regolari di 4 ore per 4 giorni a settimana. L’obiettivo finale è inserire i bambini all’interno del sistema scolastico libanese, ma questo per ora non è possibile.”
 Lo stesso avviene in Giordania dove, secondo Davide Berruti di Intersos  “un accordo tra governo giordano, UNHCR e UNICEF ha fatto si che i ragazzi e bambini siriani in età scolare possano essere integrati nelle scuole giordane. La disponibilità del governo c’è: adesso è urgente lavorare per far sì che la volontà politica si traduca presto in decisioni concrete che inciderebbero positivamente su un numero molto alto di persone.”
 E il direttore di AGIRE, Marco Bertotto, conclude: “E’ risaputo quanto l’effetto “normalizzante” della scuola sia fondamentale nella ripresa della vita quotidiana di bambini che hanno subito traumi drammatici. In questo caso,  ancor più che nelle emergenze causate da catastrofi naturali,  ci troviamo di fronte a ragazzi che hanno assistito a violenze inaudite e spesso perso famigliari negli scontri. Ci auguriamo che anche i privati cittadini facciano un piccolo sforzo e che –chiudendo in questi primi giorni di scuola la cartella dei propri figli – abbiano voglia di dare una mano a quanti stanno lavorando per permettere ai bambini siriani di tornare a scuola.”
 E’ attiva la numerazione solidale 45500 per sostenere gli interventi delle ONG a favore dei profughi siriani con una donazione di 2 euro tramite sms da cellulari TIM, Vodafone, 3, Poste Mobile, CoopVoce, Tiscali e Nòverca o chiamando da rete fissa Telecom Italia, Fastweb, Tiscali e TeleTu. La numerazione sarà attiva fino al 25 settembre.  E’ possibile offrire il proprio sostegno anche attraverso i seguenti canali:

  • On-line: con carta di credito, Paypal o PagoInConto (per clienti del gruppo Intesa Sanpaolo) sul sito www.agire.it
  • In banca: con bonifico bancario su conto corrente di Banca Prossima intestato ad AGIRE ONLUS, Via Aniene 26/A - 00198 Roma. IBAN: IT64 R 03359 01600 100000013915 Causale: “Emergenza Siria”, oppure presso le agenzie delle Banche del Gruppo Intesa Sanpaolo utilizzando il codice “Grande Beneficiario” 9660 per ottenere la gratuità dell’operazione.
  •  In posta: con bollettino postale sul conto corrente postale n. 4146579, intestato ad AGIRE ONLUS, Via Aniene 26/A - 00198 Roma.

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